…la Station 936 incontra Lorenzo

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1. Presentati:

Ciao a tutti! Sono Lorenzo Gabrielli, 19 anni, di Latina. Studio presso la facoltà di ingegneria ambientale della mia città.

2.Come e’ nata la tua passione x West Ham United?
La mia passione per il West Ham è cresciuta in modo lento e costante: ho sempre apprezzato il football, ma solo quando ho buttato, così tanto per, un occhio al calcio inglese, così pieno di atletismo e calore sugli spalti che ho iniziato ad amarlo. La mia passione per il West Ham è nata dopo aver scoperto che Paolo Di Canio, uno dei miei idoli calcistici e non di sempre, aveva militato tra le file degli Hammers. Infine  con l’arrivo di Zola al West Ham quest’amore ha raggiunto una forma matura, nel senso che ho cominciato a seguire con più costanza le partite degli Hammers in streaming e in televisione.

3. Che cosa rappresenta il Club per te?
Il Club è una parte integrante della mia vita, nel senso che non vivo questa passione 90 minuti a settimana, ma di giorno in giorno, scoprendo sempre cose nuove e facendo crescere questa mia passione sempre di più.

4. Che cosa vuol dire essere un’Hammers?
Essere un Hammer per me è uno stile di vita e non una semplice fede calcistica. Come ho già accennato prima, il West Ham è parte della mia vita, e rappresenta proprio quella parte di me pronta a sacrificarsi per gli amici, per la squadra, a soffrire davanti a uno schermo quando non si può essere lì allo stadio, in mezzo alla gente…corse contro il tempo, perdita della voce, il pungente freddo inglese, i ritardi di treni, aerei e metro… Non è solo una fede calcistica, è uno stile di vita.

1464770_10201886552298580_24677522_n5. Upton Park…che dire????
Upton Park è casa. Ogni volta che torno lì, per molti potrebbe sembrare un controsenso, mi sento come se fossi con dei familiari.

6. Raccontaci il tuo ricordo piu’ bello legato al W.H.U.
Tra i tanti ricordi belli che ho ne scelgo due.
Il primo.. Prendetemi per pazzo (e lo sono!!!!)… risale a domenica 15 maggio 2011. Forse non molti ricorderanno cosa c’è stato in quel giorno, un giorno che mi ha colpito profondamente e mi ha cambiato in modo radicale: Wigan 3 – West Ham 2, penultima giornata di campionato, retrocessione del West Ham in Championship. La partita andava vinta per sperare nella salvezza… Ricordo ancora i 2 gol di vantaggio segnati dal buon Demba Ba: al dodicesimo minuto Thomas Hitzlsperger sulla sinistra, cross in mezzo, incornata e gol dell’attaccante senegalese. Raddoppio alla mezzora circa: calcio di punizione di Hitzlsperger, palla in mezzo, Tomkins spizza di testa per un prontissimo Demba Ba che non si fa scappare una ghiotta opportunità di testa sul palo vicino. Ma soprattutto ricordo i successivi 3 gol del Wigan, N’Zogbia su punizione, Sammon e il più doloroso della mia vita: il secondo di N’Zogbia al 4 e penultimo  minuto di recupero dato dall’arbitro Dean. Quel giorno il West Ham retrocesse come ultimo in classifica, dopo una stagione pessima sotto Avram Grant… ma fu proprio in quella cupa giornata di maggio che capii che per me questa squadra era qualcosa, che la mia non era solo una passione, ma uno stile di vita vero e proprio.

Il secondo… 30 dicembre 2012, diciotto anni appena compiuti, e finalmente potevo andare a seguire il West Ham in Inghilterra per la mia prima volta ad Upton Park. Quel giorno è entrato nella storia mia e del club perché gli Hammers si imposero per 3-1 contro il Chelsea campione d’Europa. Partita incredibile: Hammers sotto dopo solo 10 minuti per un gol di Mata su assist di Moses… Pareggio del mio idolo Carlton Cole al 63esimo minuto, raddoppio Hammers con Diame al minuto 86 e 3-1 finale segnato da Maiga. Quel giorno fu bellissimo, non solo per la partita ma anche per ciò che venne dopo nel post partita: canti, birra e delirio al Boleyn Pub.

7. Cosa pensi delle altre tifoserie inglesi?
Il tifo inglese è uno dei motivi per i quali amo il british football. Inutile dire che sono un ESEMPIO per quelle italiane, ma non voglio intraprendere questo discorso ora. Ho avuto modo di vedere e soprattutto sentire i tifosi del Crystal Palace a Selhurst Park… semplicemente FANTASTICI… cori, bandiere e atmosfera caldissima in uno stadio che è la metà di Upton Park.

8. Sei abbonato al Club da quanti anni?
Non ho ancora avuto modo di abbonarmi causa studi, ma sono un Member dalla stagione 2012-13. Spero che per la stagione 14-15 riuscirò a fare il Season Ticket, una volta che mi sarò aggiustato con l’università.

9. Il Football che cosa vuol dire per te?
Il Football per me è importante ed è qualcosa che se non ci stai dentro non puoi categoricamente capire. Il Football per me non è solo la partita in se, ma tutto ciò che viene prima, durante e dopo di essa.

1479201_10201886554898645_687879244_n10. Un po’ di tempo fa hai conosciuto la Station 936, che cosa ne pensi?
Ho conosciuto la Station 936 nella stagione della retrocessione se non sbaglio, ed ho avuto modo di conoscere di persona tanti ragazzi simpaticissimi  e con cui ho stretto amicizie solide nel corso delle trasferte a Londra e dei raduni del gruppo. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, incarna la vera essenza della mia passione per il West Ham.

11. Un nome x il futuro del West Ham United
Elliot Lee, attaccante dell’Academy… sta segnando con continuità per  i giovani Hammers e penso che nel prossimo futuro potrà essere un valido elemento per la prima squadra.

12. Cosa Pensi dello Stadio Olimpico?
Sono favorevole ad esso perché ritengo che sia un’occasione per il Club di fare un salto in avanti… Lasciare Upton Park sarà brutto, e soprattutto un colpo duro da incassare… con esso andrà via una parte importantissima della storia del Club. Ho avuto modo di vedere di persona  di vedere che i lavori finalizzati a rinnovare ancora di più l’intero quartiere Olimpico e in particolare rendere L’Olympic Stadium la nuova casa del West Ham stanno andando avanti in modo spedito, e sono certo che se ne possa trarre solo benefici da tale rinnovamento. So che molti non appoggiano il trasferimento allo stadio olimpico e ne capisco perfettamente le ragioni, che in gran parte condivido! Ma so anche che questo progetto, tanto interessante quanto ambizioso, potrà solo beneficiare al WHU, alla gente di Stratford e dell’East London, soprattutto in questi duri tempi di crisi economica… Nuove opportunità di lavoro, migliori collegamenti con le altre zone importanti di Londra, giusto per citare alcuni dei benefici…Concludo dicendo che cambiano i numeri di maglia, cambiano i giocatori, cambiano gli allenatori, cambiano gli stadi. Ma sono i colori del Club e il calore di noi tifosi ad essere eterni!!!

Un saluto a tutti e grazie mille a Gian per l’intervista… COME ON YOU IRONSSSSSSSSS!

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2 risposte a …la Station 936 incontra Lorenzo

  1. Alex Greeno scrive:

    DAJE LORE’ !

  2. Andy Halford scrive:

    Nice one Lorenzo…good luck

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