Wigan: in trasferta è tutta un’altra storia

Primo goal del Wigan Athletic contro il West Ham 27/10/2012“Due volti… proprio come questo specchio. Due facce e due menti. Non è possibile risolverli fino a quando sono uno. Giusto? Giusto?” Così diceva Harvey Dent, alias Due Facce nel famoso fumetto creato da Stan Lee, così calcisticamente parlando sembra dire il West Ham United. In casa si è un rullo compressore, in trasferta poca cosa; 2 volti, 2 facce, ma andiamo con ordine:

Trasferta nel nord-ovest dell’Inghilterra, precisamente nel Lancashire per il West Ham di Big Sam Allardyce che oggi si trova ospite del Wigan Athletic di Roberto Martinez, match che potrebbe essere tradotto in una sorta di rivincita dato che qui al DW Stadium di Wigam i claret & blue nella stagione 2010/11 conobbero la retrocessione in Championship in quel triste 14 maggio 2011, inoltre c’è da riscattare anche una recente sconfitta, questa volta nella Capitol One Cup, dove il Wigan sconfisse per ben 4 a 1 ad Upton Park un’imbarazzante West Ham.

Hammers che iniziano subito pressando alto creando qualche piccola apprensione alla difesa dei Latics che fanno fatica ad uscire dalla propria area, sintomo che Big Sam ha deciso di attaccare fin da subito per evitare spiacevoli sorprese, che puntualmente si tramutano in realtà quando da un calcio d’angolo Reid si dimentica di marcare e Ivan Ramis (si proprio lui che in estate ha rifiutato di trasferirsi al Boleyn Ground dopo aver passato le visite mediche) si ritrova libero da ogni marcatura realizzando con un’incredibile tiro al volo di sinistro degno di un videogames il gol del vantaggio dei padroni di casa.

I piani di Allardyce svaniscono in una bolla di sapone, il Wigan dopo il vantaggio controlla tranquillamente la partita provando in due circostanze il gol del raddoppio dalla distanza, in entrambi i casi Jussi si fa trovare pronto, Di Santo proverà in altre 2 occasioni di raddoppiare su azione di contropiede ma sciuperà malamente in entrambie le occasioni, gli Hammers non riescono proprio a reagire mostrando poco carattere quando ci si trova in difficoltà, la reazione dei londinesi si esprime tutta solo al 31’, quando Jarvis effettua un tiro cross che per poco non inganna il portiere Al-Habsi che viene chiamato a compiere un balzo da felino per respingere a lato la palla velenosissima, troppo poco, veramente troppo poco per una squadra che ha sempre fatto del suo carattere combattivo i suoi punti di forza; intanto fonti vicine al West Ham ci hanno riferito che alla fine del primo tempo Winston Reid è rimasto ancora nella propria area cercando di trovare Ivan Ramis sfuggitogli dalla marcatura nell’occasione del goal.

Secondo tempo che inizia con Maiga al posto di un’irriconoscibile Benayoun, ma tempo 50 secondi e il Wigan raddoppia dopo una splendida azione dello straripante Maloney che s’invola sulla fascia creando scompiglio nella disastrosa retroguardia Hammers, mette un’assist al bacio a McCarthur che dal limite dell’area insacca senza problemi l’incolpevole Jaaskelainen, da li in poi è pura agonia per i tifosi claret & blue, la squadra non reagisce mostrando poca grinta e facendo sembrare il Wigan come il Barcellona, solo al 93esimo gli hammers provano ad attaccare accorciando le distanze con Tomkins, ma oramai è troppo tardi… male molto male.

Il fischio finale è una vera liberazione. Allardyce ha molto da rivedere in quanto non è concepibile l’atteggiamento remissivo e privo di aggressività della sua formazione in trasferta, vincere non è una priorità, ma i suoi giocatori alla prima difficoltà si disuniscono immediatamente mostrando scarsa grinta e voglia di reagire, e questo al West Ham United non deve mancare MAI! Si spera in una pronta reazione almeno nell’attegiamento contro il City di Mancini domenica prossima ad Upton Park.

Da segnalare i 3600 claret & blue giunti da Londra che hanno incitato incessantemente per tutta la partita con poderosi cori dall’inizio alla fine; da annotare anche che Winston Reid molto probabilmente sarà assente per la prossima partita in casa contro i campioni d’Inghilterra del Manchester City, egli infatti rimarrà nell’area di rigore alla ricerca infinita di Ivan Ramis, intervistato al volo dalla BBC il neozelandese ha commentato “Non tornerò a Londra fino a quando non troverò quel dannato ispanico”… la sua assenza sarà un male o un bene?!

Man of the match: mai e poi mai mi sarei aspettato di scriverlo; ebbene si, a mio avviso Jaaskelainen, la difesa degli Irons fa acqua da tutte le parti, e se il risultato è rimasto invariato è solo grazie a lui… da questo si intuisce la prestazione pessima dell’11 di Allardyce

West Ham United: Jaaskelainen, Tomkins, Collins, Reid, McCartney, Noble, Diame, Nolan, Benayoun, Jarvis e Carroll. Panchina: Spiegel, O’Brien, Chambers, O’Neil, Hall, Maiga e Cole.

Wigan Athletic: Al -Habsi, Ramis, Caldwell, Figueroa, Boyce, McCarthy, McArthur, Beausejour, Konè, Di Santo e Maloney. Panchina: Pollitt, Jones, Jordi Gomez, Stam, Watson, Mcmanaman e Boselli.

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Una risposta a Wigan: in trasferta è tutta un’altra storia

  1. Davide scrive:

    Carroll…Sveglia!!! Vuoi mettere la palla dentro una buona volta!!!

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