Articolo sulla incredibile salvezza della stagione 2006-2007

Articolo di giornale con foto di Tevez sulla salvezza del West Ham 2007Riportiamo questo bellissimo articolo relativo alla salvezza impossibile conquistata dal West Ham United nella stagione di FA Premier League 2006-2007:

La scorsa estate, sarebbero stati davvero in pochi a credere che il West Ham sarebbe stato coinvolto nella lotta per non retrocedere. Quei pochi, oltretutto, sarebbero ulteriormente diminuiti dopo il supercolpo del mercato 2006, realizzato proprio dagli “Hammers” con l’acquisto di Carlos Tevez e Javier Mascherano. Eppure, dopo una stagione di incredibili sofferenze, il West Ham ha conquistato il diritto a rimanere in Premier solamente all’ultima giornata. Come si è arrivati ad un esito del genere? Come è possibile che una squadra che lo scorso anno era arrivata alla finale di F.A. Cup (perdendola per un gol di Gerrard all’ultimo minuto) sia potuta precipitare in fondo alla classifica nel giro di qualche mese? Molti hanno dato la colpa proprio ai due assi argentini, che avrebbero rivoluzionato la squadra, ma altri sottolineano il peso dell’assenza di un nazionale come Dean Ashton. Tra questi ultimi, c’è l’ex leggenda degli “Hammers” Tony Gale, il quale oggi fa il commentatore per Sky Sports: “Se non si fosse fatto male all’inizio della stagione” dice Gale “Ashton non solo avrebbe segnato almeno una ventina di gol, ma sarebbe diventato anche titolare fisso con la maglia dell’Inghilterra”. Invece, l’ex attaccante del Norwich City ha saltato tutta la stagione per via della caviglia fratturata e Tevez non è certo riuscito a non farlo rimpiangere. Pur giocando poco, a Germania 2006 l’argentino aveva chiaramente fatto vedere alcuni assaggi della sua classe, al punto da essere considerato un autentico fenomeno da tutti i tifosi inglesi. Eppure, le sue prestazioni in Premiership sono state di segno completamente opposto. “Io pensavo che l’acquisto dei due argentini fosse una grande mossa” continua Gale “Aggiungendo due campioni ad una squadra già di buon livello, sembrava logico poter fare dei grandi progressi. Invece, molti giocatori del West Ham hanno guardato ai nuovi arrivi come ad una minaccia, piuttosto che come a due aiuti in più. Lo stesso Alan Pardew ha fatto capire di non essere molto contento del loro arrivo, deciso dal precedente staff manageriale. Probabilmente, anche io avrei avuto qualche difficoltà a trovarmi in squadra due giocatori scelti da altri, ma, trattandosi comunque di calciatori di altissima qualità, ne sarei stato felice”. Pardew ha vissuto la cosa in modo molto diverso e non si è fatto scrupolo di spedire i due sudamericani in panchina, deluso dal loro rendimento. Probabilmente, il suo errore è stato aver cercato di integrare Tevez e Mascherano nel suo schema, piuttosto che costruire la squadra intorno ai due giocatori di maggior classe. Anche lasciandoli fuori, comunque, il West Harn faceva una fatica enorme a segnare, per non parlare del vincere qualche partita. Le cose non sono cambiate nemmeno col passaggio del club sotto il controllo di Eggert Magnusson, lo scorso novembre. Dopo lo 0-4 col Bolton, il nuovo proprietario ha esonerato Pardew, che appena sei mesi prima era arrivato vicinissimo a quello che sarebbe stato il più grande successo del West Ham negli oltinni vent’anni (la F.A. Cup persa col Liverpool). Al suo posto e arrivato Alain Curbishley, che l’estate precedente aveva lasciato il Charlton, e, per ironia della sorte, nel giro di 15 giorni Pardew sarebbe stato assunto proprio dagli “Addicks”. Curbishley, che aveva vestito la maglia Claret & Blue da giocatore, ha debuttato con una sorprendente vittoria sul Manchester United, ma poi la squadra è rapidamente tornata ai deludenti livelli di inizio stagione. Dopo l’umiliante 0-6 col Reading, gli “Hammers” sono corsi ai ripari investendo 20 milioni di sterline nel mercato di gennaio, per portare ad Upton Park Luis Boa Morte, Nigel Quashie, Calum Davenport, Lucas Neil e Mattbew Upson. Mascherano, invece, e stato ceduto al Liverpool, senza nemmeno pensarci troppo. Dei nuovi arrivati, solo Neil può essere considerato un acquisto azzeccato. In clamorosa difficoltà per tutto gennaio e tutto febbraio, il West Ham ha cominciato il mese di marzo perdendo 4-3 col Tottenham e il suo destino sembrava quindi segnato. Quel derby perso dopo essere stati in vantaggio (prima per 2-0 e poi per 3-2) ha invece acceso una specie di miccia nell’anima della squadra. Sarà stato forse per il primo gol di Tevez, con uno spettacolare calcio di punizione. Oppure per il primo di Mark Noble, che giocava la sua prima partita della stagione e che certamente non è famoso come Mascherano, ma che di sicuro gioca col cuore, un cuore che batte per gli “Hammers”. Una settimana dopo, sul campo del Blackburn, è apparso chiaro a tutti come la fortuna stesse girando per il West Ham. Sul gol decisivo di Bobby Zamora, la palla sembrava essersi fermata sulla linea di porta per via dell’intervento di Tevez, che era pure in fuorigioco. L’argentino, con la stessa prontezza e “sportività” del connazionale Maradona, alzava le braccia in segno di esultanza e probabilmente, se non lo avesse fatto, il guardalinee non avrebbe segnalato il gol. Tevez poi ha guidato la squadra alla vittoria sul Middlesbrough, ma Curbishley ha ammesso  di averlo fatto giocare solo per la pressione del pubblico: “Prima che arrivasse in Inghilterra non lo conoscevo e qui da noi non aveva fatto molti gol. Però il pubblico continuava a intonare cori per lui e mi sono sentito costretto a mandarlo in campo”. A prescindere dal motivo per cui sia stata presa, la scelta è stata azzeccata. Con le concorrenti per la salvezza che attraversavano un periodo di calo, gli “Irons” hanno cominciato ad accumulare un po’ di punti, ma ciò non sarebbe bastato se il giudice del caso Tevez-Mascherano non fosse stato così clemente. Il West Ham è stato processato (a livello sportivo) perché i due argentini erano di proprietà di una terza parte (il discusso manager Kia Joorabchian) e non di un’altra squadra. Con la penalizzazione in classifica che sembrava ormai certa, i londinesi sarebbero certamente retrocessi. Invece, cavandosela con una multa record di 5,5 milioni di sterline, hanno conservato il diritto a rimanere nel massimo campionato inglese, il che di milioni ne vale almeno 20! Fatta pace con la Dea Bendata, Tevez e compagni hanno fatto in modo di non sprecare anche la loro seconda chance. La loro salvezza è stata garantita da una striscia finale di quattro successi consecutivi, culminata con una vittoria sul campo del Manchester United, appena incoronato Campione d’Inghilterra e quindi decisamente meno motivato della squadra di Curbishley. In questo modo, il West Ham si è garantito una terza stagione consecutiva in Premiership, lasciando allo Sheffield United il dispiacere di scendere nel Championship. Delle ultime dieci partite del campionato, gli “Hammers” ne hanno vinte sette e non è un caso che Noble fosse sempre nella formazione titolare. “Il giorno in cui abbiamo vinto all’Old Trafford è stato il più bello della mia vita” dice Mark “battere il Manchester è già qualcosa di incredibile, ma conquistare la salvezza in questo modo è ancora più esaltante. Negli ultimi tre mesi abbiamo giocato da vera squadra, dando il massimo in ogni partita, e ce l’abbiamo fatta!”. Solo un giocatore ha dato un contributo superiore a quello di Noble: Carlos Tevez. L’argentino ha segnato sette gol nelle ultime dieci partite, rendendosi utile anche come assist-man per i suoi compagni, e questo dice molto della bravura sia di Pardew che di Curbishley, così riluttanti a dargli fiducia. Viste le prestazioni fornite nell’ultima parte della stagione, è probabilissimo che il futuro di Tevez sia lontano da Upton Park. Ripensando a come l’attaccante è stato trattato in certi momenti, nemmeno i tifosi più accesi degli “Hammers” ce l’avranno troppo con lui.

By Richard Godden (Calcio Italia)

Info e statistiche FA Premier League 2006-2007

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