{"id":6444,"date":"2016-03-12T21:06:18","date_gmt":"2016-03-12T20:06:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.station936.it\/blog\/?p=6444"},"modified":"2016-03-12T21:06:18","modified_gmt":"2016-03-12T20:06:18","slug":"28-gennaio-2001","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/28-gennaio-2001\/","title":{"rendered":"28 gennaio 2001&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6405\" src=\"http:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/logo_facup1.png\" alt=\"logo_facup1\" width=\"640\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/logo_facup1.png 640w, https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/logo_facup1-150x61.png 150w, https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/logo_facup1-300x122.png 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6445\" src=\"http:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Wembley_old.jpg\" alt=\"Wembley_old\" width=\"601\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Wembley_old.jpg 601w, https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Wembley_old-150x88.jpg 150w, https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Wembley_old-300x177.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/p>\n<p>28 gennaio 2001: 9000 tifosi del West Ham si dirigono con ogni mezzo possibile in direzione Manchester, in casa dello United, la squadra ai tempi pi\u00f9 forte d&#8217;Europa, senza nessun&#8217;altra pretesa tranne quella di dichiarare il proprio amore e la propria appartenenza ad un club minore, ma solo agli occhi esterni, perch\u00e8 per un hammer non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 grande del West Ham. La partita \u00e8 un monopolio United, ma il calcio, rispetto alla gran parte degli altri sport, \u00e8 meraviglioso perch\u00e8 sa riconoscere il coraggio, lo spirito di sacrificio, e dopo 76 minuti di sola sofferenza Di Canio si muove sulla linea del fuorigioco ed insacca alle spalle di Barthez, rimasto colpevolmente con il braccio alzato in attesa che il guardalinee accogliesse la richiesta della squadra pi\u00f9 glamour, pi\u00f9 influente: non venne ascoltato dagli Dei del calcio, ed il piccolo West Ham, un punto insignificante nella cartina calcistica mondiale, affoss\u00f2 il Manchester United, che di quella cartina occupava una fetta rivelante ai tempi.<\/p>\n<p>13 marzo 2016: tante cose sono cambiate in quindici anni. Finali di Fa Cup buttate via negli ultimi secondi, l&#8217;Europa sfiorata, il quasi fallimento, la retrocessione e la successiva rinascita. Il West Ham \u00e8 ormai una realt\u00e0 consolidata a tutti gli effetti, il divario con lo United si \u00e8 notevolmente ridotto; ma non facciamo ancora parte dell&#8217;elite, dell&#8217;establishment: troppo dura ancora per noi entrarci, scalfire quella barriera invisibile che d\u00e0 il l\u00e0 ai sogni di gloria. Ci siamo quasi, \u00e8 vicinissima, solo 90 minuti su un rettangolo di erba, solo una cosa ci separa: Old Trafford, i suoi 76 mila spettatori, ed 11 diavoli feriti che altro non vorranno che sbranare i ragazzi in arrivo dall&#8217;Est di Londra, per far capire al mondo intero che loro ci sono ancora.<br \/>\nCome 15 anni fa sar\u00e0 una battaglia, andiamo in guerra con lo stesso numero di soldati, in netta minoranza come l&#8217;altra volta, ma si sa che i numeri contano fino a l\u00ec quando entrano in gioco la caparbiet\u00e0 e la voglia di arrivare..<\/p>\n<p>Siamo ad un passo dallo scrivere la storia, e ritornare in quello stadio da cui manchiamo da troppo tempo: ci congedammo dal vecchio Wembley con una vittoria nel 1980, da l\u00ec in avanti l&#8217;abbiamo solo sognato, agognato, sperato ogni maggio di prendere la Jubilee Line, scendere a Wembley Park e camminare lungo la Wembley Way assieme a migliaia di compagni, perdendo il respiro davanti alle due torri ed alla Union Jack, in un tempo in cui essere inglesi e far parte del Regno Unito significava veramente qualcosa.<br \/>\nUn tempo Wembley veniva usato solo per la finale, le semi si giocavano in campo neutro, a significare che l&#8217;Empire Stadium (quanta magnificenza e solennit\u00e0, da brividi..) era l&#8217;approdo finale, la cima della montagna, la vetta scalata: la quintessenza del calcio inglese per dirla in poche parole.<br \/>\nCon l&#8217;abbattimento di Wembley si \u00e8 dato il via alla trasformazione radicale del calcio inglese, che ormai non ha pi\u00f9 i connotati del vecchio beatiful game: rimane solo la Fa Cup a ricordarci cos&#8217;era e cosa rappresenta, quel cammino che inizia ad agosto e d\u00e0 a tutti una chance, sorteggio dopo sorteggio, replay dopo replay, di poter arrivare in una tiepida giornata di aprile ad alzarsi in piedi e cantare con orgoglio Abide with me, urlando cos\u00ec forte per controbilanciare le bocche mute dei tanti, troppi nuovi spettatori che pensano al calcio come ad un semplice svago, non rendendosi conto che per molti altri il calcio \u00e8 l&#8217;essenza della vita.<\/p>\n<p>Domani \u00e8 il gran giorno, abbiamo la concreta possibilit\u00e0 di riscrivere un capitolo di storia bloccato da ormai 36 anni. Ad ognuno le sue armi: ai giocatori tacchetti a 6 e parastinchi per arrivare sul pallone prima degli avversari, ai tifosi quintali di litri in corpo per sovrastare il ruggito dell&#8217;Old Trafford e dimostrare che il piccolo Davide \u00e8 pronto a fare lo scherzetto al gigante Golia.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 difficile prendere sonno stanotte, d&#8217;altronde chi \u00e8 che ha voglia di dormire, quando si \u00e8 ad un passo dalla gloria?<br \/>\nIRONSSSSSSSSS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28 gennaio 2001: 9000 tifosi del West Ham si dirigono con ogni mezzo possibile in direzione Manchester, in casa dello United, la squadra ai tempi pi\u00f9 forte d&#8217;Europa, senza nessun&#8217;altra pretesa tranne quella di dichiarare il proprio amore e la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.station936.it\/blog\/28-gennaio-2001\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6444"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6444"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6446,"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6444\/revisions\/6446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.station936.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}