Il classico gol dell’ex condanna il West Ham

Il più classico dei gol dell’ex, firmato da Jesse Lingard beffa un West Ham che probabilmente, ai punti, avrebbe meritato il pareggio, un pareggio che poteva arrivare a tempo scaduto, quando “Mr.West Ham” Mark Noble è stato mandato appositamente in campo da David Moyes per battere il calcio di rigore, ma a differenza di altre volte, la leggenda degli Hammers, si è fatta ipnotizzare da David De Gea, gelando il pubblico dello stadio Olimpico.

La squadra di Moyes perde la propria imbattibilità, ma non esce ridimensionata, dopo il confronto con una delle favorite per la conquista della Premier League. L’assenza forzata per squalifica di Michail Antonio, ha costretto l’allenatore scozzese a ridisegnare la formazione, collocando Jarrod Bowen da falso nueve, supportato da Vlasic, Benrahma, e Pablo Fornals. L’ex Hull City, non ha sfigurato, nonostante le caratteristiche totalmente differenti dal giocatore della nazionale giamaicana, mettendo scompiglio nella difesa del Manchester United, soprattutto nel primo tempo. Il rammarico per i claret & blue, è forse quello di aver subito quasi subito la rete del pareggio di Cristiano Ronaldo, non potendo così sfruttare gli spazi che si sarebbero inevitabilmente creati nella retroguardia dei Red Devils. Rimane, oltre al rammarico per il punto perso, l’ennesima prestazione positiva, al netto dell’assenza di un giocatore fondamentale come Antonio. Da promuovere, anche l’esordio dal primo minuto in Premier di Zouma e Vlasic, soprattutto considerando l’importanza dell’avversario. Oltre i complimenti, però, è necessario ripartire dopo 3 partite senza vittorie in campionato, e la trasferta a Elland Road contro il Leeds rappresenta l’occasione giusta.

IL TABELLINO

West Ham United: Fabianski, Coufal, Zouma, Ogbonna, Cresswell, Rice, Souček, Fornals, Vlašić (Yarmolenko 68), Benrahma (Lanzini 88), Bowen (Noble 90+4)
In Panchina: Areola (GK), Fredericks, Diop, Dawson, Masuaku, Král

Goal: Benrahma 30

Manchester United: De Gea, Wan-Bissaka, Maguire (c), Varane, Shaw, McTominay, Fred (Matic 88), Greenwood (Sancho 73), Fernandes, Pogba (Lingard 73), Ronaldo
In Panchina: Heaton (GK), Bailly, Dalot, van de Beek, Mata, Martial

Goals: Ronaldo 35, Lingard 89

Arbitro: Martin Atkinson

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Manchester United: re del mercato, lo sarà anche sul campo?

Primo impegno di un certo spessore per il West Ham: al London Stadium, arriva infatti il Manchester United di Ole Gunnar Solskjaer.

I Red Devils, sono stati i protagonisti, insieme al Psg, del mercato estivo, con gli acquisti di Jadon Sancho, Rafa Varane, ma soprattutto di un certo Cristiano Ronaldo. Tre innesti di questo calibro, non possono che proiettare lo United, tra le favorite per la conquista della Premier League, dopo l’ennesima stagione tra alti e bassi. L’insoddisfazione generale dei tifosi, costretti a vedere ancora i successi degli odiati cugini dell’altra metà di Manchester, ha portato la contestatissima proprietà a intervenire pesantemente sul mercato, per cercare di riportare il club, ai fasti di un tempo. Diventerà, a questo punto, fondamentale, la capacità di Solskjaer di gestire una rosa così ampia, con giocatori a dir poco ingombranti per essere lasciati fuori con leggerezza. Ovviamente, il più ingombrante, non può che essere Cristiano Ronaldo, tornato a vestire la maglia dei Red Devils, convinto dal progetto ambizioso, nel quale non potrà che diventare uno, se non il principale, attore. L’allenatore norvegese, auspica che l’arrivo del fenomeno portoghese, porti alla crescita di tutto il gruppo, in particolare di Mason Greenwood e Marcus Rashford, due talenti cresciuti in casa, attesi dalla definitiva consacrazione. Una crescita necessaria anche nel reparto difensivo, e l’innesto di un top al livello mondiale non può che andare in quella direzione. Il centrocampo ruoterà anche quest’anno, intorno Paul Pogba e Bruno Fernandes, partiti decisamente forte, in questo inizio di stagione. Il contratto in scadenza del francese, rimane comunque una questione non da poco in casa United, e la speranza della parte rossa di Manchester, è quella di vedere il giocatore non condizionato da questa situazione.

L’inizio di stagione, non è stato particolarmente entusiasmante, soprattutto per il clamoroso tonfo in Champions League contro gli svizzeri dello Young Boys. La sfida dello stadio Olimpico sarà fondamentale per Pogba e compagni per ripartire subito, lasciando alle spalle le scorie negative che potrebbero creare i primi malumori in un ambiente euforico dopo un’estate da sogno.

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Il West Ham fa la voce grossa in Europa. A Zagabria, a segno Antonio e Rice

Prova d’autorità del West Ham sul campo della Dinamo Zagabria, nel match d’esordio degli Hammers nel girone H di Europa League. Le reti, una per tempo, sono state realizzate da Michail Antonio, e da capitan Declan Rice. Prossimo impegno: 21 ottobre, allo stadio Olimpico, contro i belgi del Genk.

I claret & blue partono col piede giusto nella campagna europea, dando seguito al buon inizio in Premier League, nonostante qualche pareggio di troppo. David Moyes si è presentato al via, cambiando diversi elementi della formazione titolare. In particolare, tra gli Hammers, hanno esordito dal primo minuto due dei quattro nuovi acquisti: Kurt Zouma e Nikola Vlasic. Il difensore francese ex Chelsea, è stato schierato al centro della difesa, in coppia col connazionale Issa Diop, anche lui uno dei cambi di Moyes. Fredericks ha ritrovato il posto sulla fascia destra, con Lukasz Fabianski Aaron Cresswell a completare il reparto difensivo. Altro rientrante, Manu Lanzini, collocato alle spalle di Antonio insieme a Vlasic e Pablo Fornals. Fin dalle prime battute, il West Ham, ha preso il pallino del gioco, lasciando pochi spazi per le ripartenze dei padroni di casa. Il vantaggio è arrivato grazie ad un regalo della difesa croata, sfruttato al meglio da Antonio, mentre il raddoppio di Rice ad inizio ripresa, ha spento subito le velleità della Dinamo, partita con molta più decisione rispetto alla prima frazione di gioco. Il 2-0, ha, di fatto, chiuso i giochi, consentendo agli Hammers di gestire la partita senza particolari patemi, e permettendo a Moyes di fare diversi cambi per far rifiatare i titolari in vista della super sfida di domenica pomeriggio contro il Manchester United.

IL TABELLINO

Dinamo Zagreb: Livaković, Šutalo, Théophile-Catherine (Jurić 46), Lauritsen, Ristovski (Moharrami 63), Ademi, Mišić (Tolić 75), Franjić, Ivanušec (Menalo 83), Oršić (Gojak 83), Petković
Subs: Zagorac, Andrić, Baturina, Bulat, Dilaver, Špikić, Štefulj

Ammoniti: Mišić

West Ham United: Fabiański, Fredericks, Zouma, Diop, Cresswell, Rice (Noble 83), Souček, Lanzini (Benrahma 52), Vlašić (Bowen 69), Fornals (Masuaku 83), Antonio (Yarmolenko 83)
Subs: Areola (GK), Randolph (GK), Coufal, Johnson, Ogbonna, Dawson, Král

Goals: Antonio 21, Rice 50

Ammoniti: Lanzini

Arbitro: Ruddy Buquet (France)

Attendance: 12,344

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Attacchi spuntati al St.Mary’s. Finisce 0-0 tra Southampton e West Ham

Secondo pareggio consecutivo per il West Ham, dopo quello interno contro il Crystal Palace, ottenuto prima della sosta per le nazionali. Il punto conquistato al St.Mary’s permette agli Hammers di salire a quota 8 punti.

Il West Ham mantiene l’imbattibilità in Premier League dopo quattro giornate, non riuscendo però a conquistare i tre punti per il secondo match di seguito. Partita estremamente combattuta, ma allo stesso tempo bloccata, con poche occasioni da rete su entrambi i fronti. Southampton più vicino al vantaggio nel secondo tempo, sempre con Armando Broja che ha colpito un palo, oltre a vedere la propria conclusione, salvata sulla linea da Declan Rice. West Ham pericoloso in due occasioni: una con Antonio e l’altra con Jarrod Bowen. Una delle notizie positive per David Moyes, è il fatto di non aver subito gol per la prima volta in stagione, grazie, tra l’altro, alla prova di un ottimo Angelo Ogbonna, tra i migliori in campo tra i claret & blue. Tutto questo, in attesa dell’inserimento in pianta stabile di Kurt Zouma, acquisto attesissimo tra i sostenitori degli Hammers. Ha invece già esordito Nikola Vlasic, arrivato a Londra a metà settimana, e mandato in campo nella ripresa da Moyes al posto di Said Benrahma, ma ancora, evidentemente, non integrato al meglio con i nuovi compagni. Probabile, per entrambi, l’impiego dall’inizio nel match di giovedi in Europa League a Zagabria contro la Dinamo. Match importante che vedrà tra i protagonisti Michail Antonio, reduce dall’esordio con la nazionale giamaicana, ma uscito anzitempo dalla partita contro i Saints a causa di una doppia ammonizione, e del conseguente cartellino rosso. Un rosso arrivato in pieno recupero che obbligherà David Moyes a rivedere i propri piani in previsione della super sfida di domenica al London Stadium contro il Manchester United di Cristiano Ronaldo.

IL TABELLINO

Southampton: McCarthy, Livramento, Stephens, Salisu, Perraud, Elyounoussi, Ward-Prowse (c), Romeu (Diallo 53), Djenepo, Redmond, A.Armstrong (Broja 74)
Subs: Forster, Walker-Peters, Lyanco, Bednarek, Valery, Tella, Broja, Adams

Ammoniti: Romeu, Stephens, Salisu

West Ham United: Fabiański, Coufal, Dawson, Ogbonna, Cresswell, Rice (c), Souček, Bowen (Yarmolenko 83), Fornals, Benrahma (Vlašić 63), Antonio
Subs: Areola, Fredericks, Zouma, Diop, Kral, Noble, Lanzini

Ammoniti: Antonio, Rice

Espulsi: Antonio

Arbitro: David Coote

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Southampton: un mercato in chiaroscuro, ma con la voglia di stupire

Dopo la pausa dedicata alle nazionali, torna la Premier League, e torna in campo il West Ham, impegnato nella quarta giornata, sul campo del Southampton.

I Saints, hanno chiuso al quindicesimo posto il campionato scorso, un risultato abbastanza deludente, soprattutto dopo l’inizio di stagione che aveva visto il Southampton ai piani alti della classifica. Oltre ai demeriti di allenatore e giocatori, a penalizzare la formazione di Ralph Hasenhuttl, una serie di infortuni che hanno colpito a turno tutti i reparti, rendendo assai complicato il lavoro al tecnico austriaco. La campagna trasferimenti ha visto la pesante cessione del principale bomber dei Saints Danny Ings, passato all’Aston Villa, oltre ad una pedina piuttosto importante nel reparto difensivo come il danese Jannik Vestergaard, ceduto al Leicester. Sul fronte arrivi, l’acquisto più rilevante e costoso, è stato l’attaccante Adam Amstrong, prelevato dal Blackburn Rovers per una cifra vicina ai 18 millioni di euro. Sono arrivati poi al St.Mary’s, ben 3 difensori: Romain Perraud, dal Brest, Lyanco dal Torino, e Livramento dal Chelsea. Un mercato che non ha entusiasmato i tifosi del Southampton, specialmente per le uscite molto più rilevanti rispetto ai giocatori in entrata, anche alla luce di un avvio di campionato complicato.

Hasenhuttl si è affidato quasi unicamente al 4-4-2 nella sua esperienza inglese, e l’inizio di stagione non ha visto cambiare questa tendenza. Nelle prime tre uscite in Premier, la formazione è rimasta, a grandi linee, la stessa, con qualche rotazione solamente tra gli esterni difensivi e offensivi. Le certezze sono state finora: Mc Carthy tra i pali, Salisu e Stephens al centro della difesa, Romeu e capitan Ward-Prowse in mediana, e il tandem Amstrong-Adams in avanti. E’ dalle fasce che si sviluppa principalmente il gioco dei Saints, con due terzini con buona corsa, ma anche discreta qualità tecnica, così come le due ali, veloci e abili nell’uno contro uno. Una delle poche note positive attualmente, è l’impatto del giovane Livramento, terzino destro ex Chelsea che si è messo subito in luce, nonostante le difficoltà della squadra di Hasenhuttl. Prevedibilmente, la partita si deciderà sulle due corsie, dove gli Hammers sembrano al momento poter prevalere, visto l’ottimo stato di forma di tanti interpreti, ma alla fine, come sempre, sarà il campo a parlare.

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