Antonio show, il West Ham si avvicina alla salvezza

L’incredibile poker di Michail Antonio rifilato al Norwich, permette al West Ham di ottenere una vittoria quasi decisiva ai fini della permanenza in Premier League. Quando mancano tre partite al termine, gli Hammers mantengono un discreto vantaggio sul terzultimo posto, ma non ancora rassicurante e definitivo.

A Carrow Road, di fatto, la partita non è mai iniziata, con la formazione di Davis Moyes padrona del campo fin dal calcio d’inizio, chiudendo la pratica già dopo i primi 45′, chiusi con due reti di vantaggio. La ripresa ha seguito lo stesso andamento della prima frazione di gioco, con i Canaries ormai rassegnati alla retrocessione matematica in Championship. , e un West Ham determinato come non mai, specialmente sotto porta, grazie allo scatenato Antonio capace di realizzare altre due reti, fissando il punteggio sul 4-0. Rice e compagni hanno avuto il merito di mettere da parte in fretta la sconfitta casalinga contro il Burnley, conquistando un successo determinante in ottica salvezza. Fondamentale è stato l’approcio ad una partita che poteva nascondere insidie; una su tutte, la sottovalutazione degli avversari ormai spacciati in ultima posizione. Questa insidia, è stata spazzata via velocemente grazie a un atteggiamento adeguato all’importanza del match, lasciando le briciole ai padroni di casa. Il pomeriggio di Carrow Road rimarrà senza dubbio indelebile nella mente di Antonio al primo poker in carriera, ma anche il primo di un giocatore del West Ham dalla nascita della Premier League. L’ultimo giocatore in maglia claret & blue capace di mettere a segno una quaterna, è stato David Cross nel settembre 1981 contro il Tottenham. L’ex Middlesbrough ha confermato il proprio stato di grazia, alla luce dei 6 gol e 1 assist nelle ultime 4 partite, risultando a tutti gli effetti un uomo chiave per gli uomini di Moyes nella lotta per non retrocedere.

West Ham United: Fabianski, Fredericks, Diop, Ogbonna (Balbuena 87), Cresswell, Rice, Soucek, Noble © (Wilshere 77), Fornals (Masuaku 83), Bowen (Yarmolenko 83), Antonio (Haller 77)
Subs: Randolph (GK), Johnson, Lanzini, Ajeti

Goals: Antonio 12, 45+1, 54, 74

Norwich City: Krul, Aarons, Klose, Godfrey, Lewis, Tettey ©, Vrancic, Buendia (Rupp 70), Stiepermann (Cantwell 70), Hernandez (Martin 70), Pukki (Idah 70)
Subs: McGovern (G), Trybull, Drmic, McLean, Duda

Ammoniti: Stiepermann

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West Ham spento e poco lucido, vince il Burnley

Dura poco la striscia positiva del West Ham che dopo aver conquistato 4 punti nelle ultime due partite, esce sconfitto 1-0 nel match casalingo contro il Burnley, corsaro al London Stadium grazie alla rete di Jay Rodriguez. In attesa della partita dell’Aston Villa, gli Hammers mantengono 4 lunghezze dalla terzultimo posto.

Dopo i passi avanti mostrati nelle ultime uscite, la squadra di David Moyes è tornata a far vedere il peggior lato di sè, perdendo una partita fondamentale contro una squadra ormai tranquilla al nono posto. Gli ospiti, allenati da Sean Dyche, allenatore molto apprezzato dal West Ham, hanno giocato il loro calcio tanto pratico quanto redditizio, non mollando su ogni pallone nonostante una posizione di classifica eccellente. Gli Hammers sono apparsi poco brillanti e con meno determinazione rispetto alle gare con Chelsea e Newcastle, sprecando così un’occasione d’oro per avvicinarsi all’obiettivo salvezza. Le stesse occasioni d’oro divorate da Antonio prima, e dal rientrante Haller poi, protagonisti in negativo in due situazioni che potevano portare al pareggio, ma che sono state gettate al vento malamente. Inutili e tardivi i cambi di Moyes che ha preferito insistere sugli uomini apparentemente più in forma, non tenendo conto però, degli impegni ravvicinati di questo periodo che hanno inevitabilmente tolto energie preziose. Per la trasferta di sabato a Norwich sarà obbligatorio cambiare qualcosa per dare almeno una scossa ad una squadra apparsa piatta tatticamente e fisicamente, soprattutto in alcuni elementi.

 

West Ham United: Fabianski, Fredericks, Diop, Ogbonna, Cresswell, Rice (c), Soucek, Yarmolenko (Haller 62), Fornals (Ajeti 87), Bowen, Antonio
Subs: Randolph (GK), Johnson, Masuaku, Balbuena, Wilshere, Noble, Lanzini, Ajeti

Ammoniti: Fredericks

Burnley: Pope, Bardsley, Tarkowski (c), Long, Taylor, Pieters, McNeil, Westwood, Brownhill, Rodriguez, Vydra (Wood 58)
Subs: Peacock-Farrell (GK), Gudmundsson, Brady, Thompson, Dunne, Benson, Goodridge, Driscoll-Glennon

Goal: Rodriguez 38

Ammoniti: Tarkowski

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Il West Ham spreca a Newcastle, ma allunga sulle rivali

Il West Ham pareggia 2-2 a Newcastle e grazie alla sconfitta di tutte le rivali nella lotta per non retrocedere, allunga a +4 sul terzultimo posto occupato dall’Aston Villa. Nonostante i progressi in classifica, rimane il rammarico per aver sciupato due volte il vantaggio contro i Magpies, mettendo a nudo, ancora una volta, tutti i problemi del reparto difensivo. La squadra di Moyes ha comunque mostrato piccoli miglioramenti che peraltro si erano già visti nella gara vinta contro il Chelsea, pagando i soliti errori di concentrazione, come dimostrano le reti di Almiron e Shelvey, arrivate da due disattenzioni del pacchetto arretrato. A guidare gli Hammers, tanto per cambiare, un Declan Rice sempre più leader di questa squadra, a dispetto dei soli 21 anni del ragazzo che ha esordito tra i professionisti poco più di tre anni fa. Oltre a Rice, tra i migliori in campo ritroviamo i due acquisti di gennaio: Jarrod Bowen e Tomas Soucek. Il centrocampista ceco ha realizzato il suo secondo gol consecutivo, mentre l’ex Hull City ha confezionato un altro assist per Antonio, come già era successo nella partita contro il Chelsea. Questi 4 elementi sono senza dubbio un buon punto di partenza, pensando anche in ottica futura, ma sarà fondamentale non sbagliare l’ennesimo mercato. David Moyes, in settimana, ha parlato di una visione del club che deve puntare su giocatori giovani e affamati che vogliono venire al West Ham per renderlo una squadra migliore. Prima di tutto, però, c’è da pensare alla salvezza che sicuramente si è avvicinata, ma che è ancora tutta da conquistare.

 

West Ham United: Fabianski, Fredericks, Diop, Ogbonna, Cresswell, Rice ©, Soucek, Bowen, Lanzini (Noble 57), Fornals (Yarmolenko 75), Antonio
Subs: Randolph (GK), Johnson, Masuaku, Balbuena, Wilshere, Ajeti, Xande Silva

Goals: Antonio 4, Soucek 65

Newcastle United: Dubravka, Manquillo, Lascelles (c), Fernandez, Krafth, Hayden (Bentaleb 43), Shelvey, Almiron, Saint-Maximin (Lazaro 69), Joelinton (Carroll 81), Gayle (Ritchie 69)
Subs: Darlow (GK), Yedlin, Rose, Schar, M.Longstaff

Goals: Almiron 17, Shelvey 67

Ammoniti: Gayle

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Ecco il nome del potenziale compratore

Importanti novità sul fronte societario; sembra infatti che Tripp Smith, uno dei fondatori di GSO Capital Partners (fondo d’investimenti) sia alla ricerca di soci per formare un consorzio con l’obiettivo di acquistare il West Ham. L’attuale proprietà, però, non sembra particolarmente intenzionata a prendere in considerazione qualsiasi offerta. Ma c’è un retroscena forse sconosciuto a molti: David Sullivan non potrà vendere fino al 2023 perchè vincolato da un accordo inserito nel contratto di acquisizione del London Stadium. Se dovesse vendere prima del 2023, sarebbe obbligato a rimborsare il 15% dell’importo totale.

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Il West Ham batte il Chelsea grazie al ritrovato spirito Hammers

Una vittoria fondamentale, una boccata d’ossigeno in un momento di difficoltà estrema; il West Ham conquista tre punti d’oro nel derby contro il Chelsea dell’ex Frank Lampard, bissando il successo del match giocato a Stamford Bridge. La rete allo scadere di Yarmolenko, consente agli Hammers di salire a quota 30 punti, a +3 sul terzultimo posto occupato dall’Aston Villa.

La squadra di Moyes ha ritrovato la vittoria in una partita che sembrava stregata fin dall’inizio, con il VAR che per l’ennesima volta ha tolto un gol agli Hammers, prima del rigore del vantaggio degli ospiti trasformato da Willian. Una rete che non ha scoraggiato i claret & blue, bravi a rimettere il punteggio in parità con Soucek, questa volta in maniera regolare. L’inerzia positiva per i padroni di casa è proseguita ad inizio ripresa col gol di Antonio, su assist di Jarrod Bowen, ancora una volta tra i migliori in campo. Il pari di Willian a venti minuti ha apparentemente spento le velleità del West Ham, ma stavolta, a differenza di tante altre partite in questa stagione, Rice e compagni hanno continuato a combattere nonostante le energie fossero prossime alla fine, soprattutto dopo il pareggio subito. Così, a un minuto dallo scadere, è arrivato il contropiede magistrale orchestrato da Rice, Fornals, Antonio e Yarmolenko, con l’ucraino, fin qui oggetto misterioso, bravo e freddo a infilare Kepa, regalando il successo agli Hammers. Insomma, un successo in pieno stile West Ham, sofferto, forse inaspettato, ma per questo ancora più bello e apprezzato dai tifosi, delusi molte volte in questa stagione per l’atteggiamento arrendevole mostrato in diverse partite. La strada è quella giusta, e una vittoria ottenuta in questa maniera potrebbe rappresentare davvero la svolta nel momento più difficile, ma il cammino è ancora lungo e sarà necessario lottare ancora, fino alla fine…TILL I DIE!

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