…in viaggio con la Station 936

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…piccoli passaggi, pensieri rubati, palla in mezzo e golllll…..

1)            Cosa porta un italiano a tifare per una squadra di calcio inglese?

Fabio Mister Away…come prima cosa chi ama il calcio o piu’ precisamente come dicono i nostri amici british il football non puo’ non amare il calcio d’oltre manica, al di la del fattore tecnico quello che porta un tifoso italiano a sostenere una squadra d’oltre manica e’ tutto il contorno che affascina. io come tifoso del west ham ogni volta che salgo su cerco di vivere da vicino tutto il tempo che porta all’inizio della partita, parlo del quartiere dei suoi pub dello store, di tutto quello che e’ west ham, cosa che in italia non trovi.

noble_2182154b2)            Cosa porta un italiano a tifare West Ham?

Sandro Prato……domanda complicata….cosa porta un genitore ad amare il proprio figlio ?….cosa porta un bambino a rincorrere un pallone ?…la squadra non la si sceglie…è lei che sceglie te…quindi non c’è risposta…si tifa …e basta !!!

3)            Differenza tra calcio italiano e inglese: esprima il suo punto di vista.

Reina…differenza in due parole?….la birra al pub a fine partita…in Inghilterra a fine partita si va al pub a bere una birra tutti insieme e si discute, spesso in allegria, della partita e dopo due minuti si beve un’altra birra e si discute d’altro…Italia a fine partita si cerca :il tifoso avversario, l’arbitro. il rigore non dato, la polemica a prescindere….lunga vita al calcio inglese!!!!

Senza dimenticare che prende più applausi , dai propri tifosi, chi retrocede in Inghilterra di chi vince il campionato in Italia.

47037_1530570278247_1654465674_1219273_348588_n4)            Il calcio inglese e la violenza negli stadi: esprima il suo punto di vista.

Alberto…il Calcio Inglese,bello, affascinante,il sogno di ognuno di noi in balia del tifo violento per molti anni, fin quando la corda si è rotta…aldilà delle acerrime rivalità, questo fenomeno fu dovuto da un forte disagio sociale, vedi chiusura delle fabbriche e miniere, e magari anche dal fatto che nel Dna degli inglesi c’è il fare a botte con tutti..la storia dice che hanno conquistato mezzo mondo, dall’America all’Australia…un vecchio proverbio dice….”sull’Impero Inglese non tramonta mai il sole”, gli Irlandesi invece fanno notare che sull’Impero Inglese non tramonta mai il sole perché Dio a paura di incontrarli al buio….

5)            Quanta importanza hanno i cori per le tifoserie di calcio inglesi?

Nik… ai cori in se’ non saprei attribuire un’importanza particolare; certo c’e’ una varieta’ maggiore rispetto all’Italia, soprattutto in considerazione del fatto che vengono intonati tantissimi cori spiritosi e di dileggio, oltre che autoironici ovviamente. Ma la differenza fondamentale penso sia rappresentata dagli inni: in Italia non esiste nulla del genere, essendo tutti pre-registrati e soprattutto di recentissima tradizione;  in Inghilterra invece arrivano dal profondo, dal cuore della citta’: YNWA, Blue Moon, Glory glory Man utd e Bubbles, tra gli altri, rappresentano l’elemento piu’ tangibile di appartenenza alla squadra, come ben rappresentato dalla passione con la quale vengono cantati.

96)            Cosa ha il West Ham che le altre squadre inglesi non hanno?

Pietro Casper…Senza dubbio il tifo in ogni occasione… Sempre e ovunque… Aldilà del risultato e della categoria… L’atmosfera nelle partite away è unica

7)            Ci parli del particolare stemma del West Ham.

Alessandro…Si può considerare il primo stemma del West Ham United quello del Thames Ironworks football club , squadra della Thames Ironworks and Shipbuilding Company Limited , che si occupava di costruzioni navali e lavorazioni del metallo. Lo stemma era composto da 2 martelli incrociati (quelli usati appunto nell’ industria navale, un’ ancora ed un pallone) , il 5 Luglio 1900 La squadra si si trasformò in West Ham United ed adottò come stemma solamente i due martelli incrociati. Nel 1903 sul logo fu aggiunta ai martelli la “Green Street House” , meglio conosciuta come “Boleyn Castle” in associazione al fatto che l’ edificio fu frequentato da Anna Bolena durante il corteggiamento da parte di Enrico VIII.

Il logo attuale fu rivisitato dall’ agenzia Springett Associates nel 1990, che rimosse alcune finestre, i tetti a punta in cima alle torri e rese lo stemma più “essenziale”

0125623442323009)            Per lei quali sono stati: il più grande calciatore, il più grande allenatore e la migliore gestione del West Ham?

Andy…da Londra, Seguo il west Ham dal 1968, e per quello che ho visto ecco i miei nomi; Billy Bonds, John Lyall, Jhon Lyall & Ron Greenwood… ma come non parlare anche di BM6… Anche se ho visto Bobby Moore giocare in numerose occasioni al Boleyn Ground , in passato, insieme ad altri grandi West Ham United quali Geoff Hurst , Martin Peters , Billy Bonds , Sir Trevor Brooking , Frank Lampard Snr , Clyde Best, Pop Robson , Bobby Fergusson , Jimmy Greaves , Tommy Taylor , ecc . dovete tenere a mente che ero ancora un adolescente, quasi 40 anni fa,  il sabato pomeriggio al Boleyn Ground, ore 14:50 si sapeva quando i nostri eroi di WHU stavano per venire sul tappeto erboso ( fango erba e sabbia in quei tempi ) quando i tifosi al centro del Chicken Run  cominciavano a battere le mani, tutti guardavamo il tunnel, e  sapevi che in testa c’era un uomo inconfondibile con la testa di capelli biondi e il numero 6 sulla sua maglia; Bobby Moore, il petto gonfio, come un orgoglioso generale sa di guidare le sue truppe in battaglia contro il nemico…. in una partita ricordo tanto tempo fa, non l’avversario, so che un giocatore avversario era a terra e l’arbitro non aveva interrotto il gioco, ci penso Bobby Moore a intervenire… un’altra volta mi ricordo che Bobby era al Boleyn Ground con mio padre ( rip ), che nei primi anni ’70 ha giocato a calcio dilettantistico per la Ford Motor Co. a Rush Green ( ora sede di WH squadra Udevelopment )… in ogni caso, una domenica come mio padre andò a casa dopo la partita, io e mio fratello eravamo in macchina , ad un tratto una macchina, una Jaguar, improvvisamente tagliò la strada al mio papà, ci fu una grande frenata, mio padre ha cominciato a gridare e imprecare contro l’altro autista, ma poi si fermò e con grande sorpresa vide che alla guida dell’ auto c’era Bobby Moore, Bobby chiese scusa e mio padre ripartì con il sorriso.

12)         Ci parli degli italiani Gianluca Nani, Zola e Di Canio al West Ham.

Federico…Bè Di Canio è una leggenda per tutti i tifosi del West Ham e a maggior ragione per noi italiani tifosi del WHU è stato il precursore per tutti gli altri arrivati in seguito… Ha rappresentato tutti i valori del WHU passione fatica coraggio cuore e per questo avrà sempre un posto speciale nel cuore di tutti gli Hammers, oltre a realizzare gol incredibili e regalare gioie indescrivibili nelle sue stagioni ad UP! Tanto che ogni stagione a sentire il suo nome come manager della squadra metti i brividi e fa salire l’eccitazione di ogni tifoso claret&blue

Nani ritengo che sia stato un gran dirigente nel corso della sua carriera anche se dalle parti dell’east LONDON abbiamo visto più ombre che luci

Una di questi abbagli di luci è stata la visione di portare in panchina Gianfranco Zola , magic box da giocatore avversario aveva fatto le fortune di un’odiata rivale in compenso le due positive stagioni sulla nostra panchine gli hanno fatto guadagnare un buona fama tra di noi tanto da rimpiangerlo più volte dopo il cambio di allenatore la stagione successiva

804663Paolo-Di-Canio-Football-Player-of-West-Ham-United-Dec-2000-catches-the-ball-after-Everton-G-179635413)         Ci parli di quel gesto esemplare di sportività di Di Canio in Everton – West Ham 18 dicembre 2000 al 90° quando il risultato è sull’1-1.

Michele Ciop … Senza parole. Dopo tanti anni sono ancora senza parole. Chi l’avrebbe immaginato che questo magnifico calciatore, già comunque messosi in evidenza per episodi non proprio qualificanti, si sarebbe riscattato con un gesto che gli avrebbe valso il premio Fair Play dell’anno, con l’encomio della Fifa?!? Ha fatto tutto con istinto, lo stesso istinto che l’ha reso famoso ed amato nella maggior parte dei Club nei quali ha militato. Non si è mai tirato indietro, lui ci ha sempre messo gambe, sudore e faccia in quello che ha fatto, e si è sempre preso le sue responsabilità (sia nel bene che nel male). In questo caso la sua (anzi la nostra) squadra, non ha tratto beneficio sul campo dal suo intervento (anzi!), ma ci ha resi orgogliosi di averlo tra le nostre fila, orgogliosi una volta di più di essere Hammers. Possiamo raccontarlo ai bambini, ai nostri figli. Non possiamo che ringraziarlo. Chapeau.

West-Ham-italia-lettera-fan-club14)         Il 936 è il primo fan club italiano del W. H. U.: ci parli della nascita e della nomenclatura del fan-club. Avete trovato difficoltà per il riconoscimento del fan club dalla squadra ufficiale?

Gian…la nostra idea di Club è molto lontana da come lo vediamo noi Italiani, la Station 936 per me-noi è sempre stato un sogno, un modo di vivere e partecipare al football inglese in un modo come un’avventura, non ci interessano le tessere, non abbiamo un direttivo, ma abbiamo delle linee guida che tutti sentono proprie, il gruppo è nato nel lontano 1995, eravamo un gruppo di amici uniti dalla passione per il Calcio Inglese e del WEST HAM UNITED, si sognava, si fantasticava, avevamo i nostri eroi, eravamo estasiati dall’atmosfera di quei fantastici stadi, strapieni e carichi di una passione unica, UPTON PARK era il nostro fortino,con dentro i nostri sogni, con il passare degli anni, e con l’arrivo della tecnologia, internet su tutti, abbiamo incontrato e conosciuto moltissimi Hammers sparsi nel nostro Paese, da li in avanti è stato facile incontrarsi, confrontarsi e condividere la stessa passione, nel 2007, dopo aver creato il nostro primo blog, decidemmo di far conoscere alla Società Inglese la passione che regnava in Italia era il 2009, non passò molto tempo perché il 7 Dicembre 2010 ricevemmo l’ufficialità da parte del West Ham ..Station 936 1° Gruppo Ufficiale Italiano, una bella soddisfazione, e così decidemmo di fare il nostro primo Raduno Italiano per festeggiare tutti insieme, il giorno 19 Marzo 2011 a Milano fu una grandissima giornata di sport, di amicizia e passione…il tutto sotto i colori Claret & Blue.

16)         Ci spieghi come nasce l’idea dei raduni in Italia dei tifosi del West Ham.

936Gian…i raduni sono la vittoria dell’idea stessa della station 936, sono giorni d’incontro e di passione, arrivano le storie delle trasferte, delle vittorie e delle sconfitte, dei match, degli acquisti in terra Inglese, sono giornate colorate e fantasiose, nel periodo invernale basta che qualche ragazzo hammers si proponga e decida di organizzarlo e via è fatta, Milano,Firenze,Bologna, Vicenza..ecco le nostre tappe…nel periodo estivo invece…mi piace dirlo e sottolinearlo, il tutto è nato spontaneamente, un riconoscimento alla terra, dove tutto è partito, dove è nata la St 936, Robilante Provincia di Cuneo, un paesino sperduto in mezzo alle montagne, ecco e qui che d’estate gli Hammers si esaltano, una due giorni all’insegna dell’amicizia, Hammers che arrivano da tutte le parti d’Italia,con un torneo di calcio, un trofeo Irons, tanta musica, birra, cibo, famiglie che si ritrovano, allegria, e una voglia di football antico, con valori veri e unici.

17)         Avete in mente dei progetti per il fan club?

Gian…e chi lo sa? possono essere tanti come nessuno, si vive alla giornata e che sarà sarà !

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racconto pubblicato sul sito www.ultimamentelibera.it

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