La Station 936 incontra…Angelo Hammer

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1.Presentati:
Sono Angelo, su Facebook Angelo Hammer, nome di battaglia Justinsane. Prima professione (ufficiale) studente, nella vita tifosissimo di calcio (oltre a seguire il West Ham, seguo sempre il mio “local team”, il Bari) e amante di qualsiasi cosa si possa definire sport. La mia seconda passione più importante è la musica e come anche il nostro amico Fyl sono un batterista, seppur con molta meno esperienza di lui.

2.Come e’ nata la tua passione x il football inglese?
Mi sono avvicinato al mondo del football inglese per due ragioni principalmente: innanzitutto l’influenza di un mio carissimo zio, patito anche lui del calcio d’oltremanica, anche se di fede diversa dalla mia; e il mio incommensurabile amore per le isole britanniche.

3. West Ham, perchè?
Bella domanda! Sin da piccolo, tra videogiochi FIFA e vari almanacchi, mi aveva sempre, ma come molti altri di Premier e Football League. L’amore è scoccato definitivamente guardandomi una collezione dei 500 goals più belli, scelti e pubblicati dalla Gazzetta dello Sport. C’era anche la volée di Paolo Di Canio contro il Wimbledon, nel 2000: vedere un giocatore come lui realizzare un goal del genere e questo pubblico fantastico al seguito degli Hammers mi stregò. Ero stato contagiato e il mio cuore iniziò a battere per quei colori, e da allora non ha mai smesso. Anzi, è cresciuto giorno dopo giorno.
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4.Quante volte sei stato in Inghilterra? E allo stadio?
In Inghilterra ci sono stato una sola volta, nel maggio 2015. Inseguivo da tanto questo sogno e finalmente riuscii a trovare l’occasione di realizzarlo. Purtroppo il WHU giocava a Swansea, quindi non ho avuto modo di veder giocare ad UP, ma ciò non mi ha impedito di entrarci e…di dormirci! Ebbene sì, alloggiammo al West Ham United Hotel che c’era all’interno del caro vecchio stadio: non potete immaginare l’emozione che provai appena entrato in camera; nonostante fosse tardissimo ed io molto stanco non chiusi occhio quella notte! Vivere in quel quartiere per quei giorni, con il rito di andare di prima mattina al monumento degli eroi del ’66 e la sera a prendere una birra al Boleyn Tavern rimarrà un’esperienza scolpita nel mio cuore. Per sempre.

5. Upton Park.
Ecco, Upton Park. Il nostro Upton Park. Che rammarico di non essere riuscito a vedere un match. Pagherei oro per vedere anche solo 5 minuti di partita lì dentro, tra la nostra gente. I tanti ricordi visti in TV o vissuti in quei giorni inglesi rimarranno impressi nella mia mente: non è facile dimenticare quello stadio e quell’atmosfera che immaginavo e percepivo anche davanti allo schermo. Non è affatto facile vedere i nostri giocare nell’OS, ci metterò un bel po’ di anni per accettarlo, e sicuramente non mi ci abituerò mai.

6.Raccontaci il tuo ricordo piu’bello legato al W.H.U.
Difficile sceglierne uno, ce ne sono diversi…come emozioni senza dubbio l’ultima ad UP, la vittoria sul Man United, ma lì c’è un discorso a parte…se ne dovessi scegliere uno, sparo Everton-West Ham del marzo 2016, con una sensazionale rimonta da 2-0 a 2-3 negli ultimi 12’ di gioco; ex aequo, sempre con l’Everton però in casa e in coppa, la vittoria per 9-8 ai rigori nel gennaio 2015…è un molto difficile scegliere, il West Ham è una di quelle squadre che ti regala costantemente emozioni!

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7.Cosa pensi dei tifosi Hammers? E delle altre tifoserie inglesi?
I tifosi del West Ham credo siano tra i migliori al mondo, e non lo dico perché sono uno di loro. Essere sempre costantemente attaccati a una squadra, in qualsiasi serie, con qualsiasi organico e dopo qualsiasi prestazione non è da tutti! In generale, il tifo in Inghilterra credo sia di gran lunga superiore a quello del resto d’Europa, è un modo di VIVERE il calcio caratteristico e ineguagliabile.

8.Andresti mai a vivere a Londra?
Se vedere un match ad UP ora è un sogno irrealizzabile, quello di vivere a Londra è un pochino più realistico. Penso che se in futuro ne dovessi avere la possibilità di trasferirmi non esiterei neanche un attimo!

9.Raduni Station, purtroppo non abbiamo ancora avuto il piacere d’incontrarti…
Altro sogno, che però potrebbe diventare realtà presto! Purtroppo geograficamente non sono molto agevolato, ma alla prossima occasione si farà di tutto per esserci e per vivere finalmente questa esperienza con la mia famiglia claret & blue!

10. Come sei venuto a conoscenza della Station 936?
Ho scoperto il gruppo tramite il sito del West Ham, quando ero disperatamente alla ricerca di gente con cui condividere questa mia passione…e che dire, è stata una scelta più che azzeccata, da subito Gian e tutti i ragazzi mi hanno accolto alla grandissima e mi sono sentito, come detto prima, in una famiglia!

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11.Premier League cosa significa per te?
Premier League per me è IL calcio: significa tifoserie straordinarie; significa squadre con storie affascinanti, nostalgiche; significa pub e birra pre e post partita; significa awaydays in massa in treno; significa un calcio che cerca di salvarsi dalla alterazione causata dal dio-denaro. Significa veramente tantissimo per me, e non per pura retorica.

12.Cosa Pensi dello Stadio Olimpico?
Per me un tentativo di marketing calcolato un po’ male, magari “agevolato” dalla precedente amministrazione di Londra che propose cifre tuttora discusse. Io, per l’idea di calcio che ho, non farei una mossa del genere neanche con una pistola puntata dietro la nuca, ma purtroppo ci siamo dovuti arrendere al volere dei vertici.

  1. Un nome x il futuro del West HamUnited.
    Scomoderei la “cantera” dell’Ajax, con due nomi: il primo, piuttosto complicato considerato il livello che ha già raggiunto, Davy Klaassen, centravanti e capitano (classe ’93); il secondo, un’ottima promessa a mio avviso, Kasper Dolberg, attaccante danese neanche ventenne: da tener d’occhio!

A conclusione, oltre a ringraziarvi per i minuti dedicati alla lettura, vorrei ringraziare in particolare alcune persone. In primis Gian, per aver creato ed unito questo gruppo di folli (nel senso più positivo del termine) di cui faccio orgogliosamente parte; poi Zebro, Ciop, Casper e Paride, con cui quotidianamente ho la possibilità di confrontarmi e discutere di qualsiasi cosa: grazie a loro anche alcune giornate che magari sono nere riescono a migliorare, con una battuta o uno scherzo che potrebbero sembrare insignificanti; infine ciascuno di voi che condivide con me questo sogno, all’interno di questo gruppo.

Come On You Irons! Come On Station 936!

Vostro Angelo Hammer

Grazie a te Angelo, grazie, grazie davvero per le belle parole.

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