La Station 936 incontra il mitico Hamilton Trenchi

Presentati:
Piero Trenchi, 43 anni, Agente Assicurativo a Piacenza.

Come e’ nata la tua passione x il football inglese?
La passione x la cultura anglosassone ed in particolare x il football inglese ha sempre fatto parte di me.
Le foto del Guerino e le immagini che ci arrivavano dagli stadi inglesi con le terraces straripanti mi hanno sempre emozionato fin da bambino.
L’agonismo in campo duro ma leale, la velocita’ sulle fasce laterali, le difese ruvide trasformavano le partite in una battaglia all’ultimo sangue.

West Ham, perche’?
Io amo il calcio anglosassone “in toto” e la squadra inglese x antonomasia e’ sicuramente il West Ham United.

Quante volte sei stato in Inghilterra? E allo stadio?
Una ventina di viaggi a Londra penso di averli fatti e l’abbinata con la partita ormai e’ automatica!

Upton Park… che dire??
Upton Park e’ importante quanto il W.H.U……Senza Upton Park i nostri sogni moriranno. La fatica dei miei viaggi scompare in un attimo quando esco dalla tube e mi trovo in Green Street, la percorro e resto senza fiato alla vista del Boleyn, la statua di Bobby Moore, i pub storici che hanno scritto la storia del W.H.U.

Raccontaci il tuo ricordo piu’ bello legato al W.H.U.
I viaggi a Londra al seguito degli Hammers sono stati tutti bellissimi al di la’ del risultato: non ho mai visto un vero hammer abbattersi per una sconfitta o insultare la squadra. Ero nella Bobby Moore quando perdemmo in casa contro gli Spurs, il gol di Tevez era stato strepitoso ma a fine partita la gente cantava ancora Bubbles!!!Ma, il ricordo piu’ bello e’ sicuamente la partita contro il Leeds della scorsa Estate: presentarmii ad Upton Park con mio figlio Thomas in divisa claret’blue, entrare al Queens x una pinta e gustarmi il match in Trevor Brooking non ha prezzo!!!

Cosa pensi dei tifosi Hammers? E delle altre tifoserie inglesi?
Le tifoserie inglesi dettano sempre le mode:
negli anni ’80 c’erano gli hooligans, ora gli stadi sono piu confortevoli ma l’atmosfera resta sempre elettrizzante!! Il tifoso inglese, quando entri nel suo Stadio,ti accoglie come se andassi a casa sua, leggo nei loro occhi orgoglio e fierezza di appartenere ad un grande club.

Andresti mai a vivere a Londra?
Andrei a vivere a Londra x godermi lo spettacolo sportivo al 100%, x ritrovarmi con gli amici al pub prima del match, comprare il programme, fare un giro nello store e vivere una partita vera senza barriere in cui le squadre si affrontano senza esclusione di colpi e senza i simulatori di casa nostra.

Prima Milano e poi Robilante, emozioni? Adesso, Firenze!Che cosa rappresenta x te la station 936?
Ormai mi ero rassegnato al fatto di essere l’unico psicopatico a godere x queste cose.
Poi, grazie a Gian, ho scoperto uno splendido gruppo che si compone di tante anime ognuna con la propria testa ma accomunata da un solo imperativo: RESPECT!!!!
A milano il primo raduno e’stato fantastico: “Stand UP if you love West Ham” ce l’avevamo dentro da anni e dovevamo buttarla fuori.
A robilante e’ stata una splendida scampagnata con una partita d’altri tempi tutti in divisa hammers…
Ed ora Firenze…vedremo!!!

Giochi in qualche squadra??
Gioco a calcetto con gli amici del martedi’: mi presento al campo con il completo del WHU e gioco all’inglese con colpi di testa e passaggi sulle fasce laterali e quindi perdo sempre facendo incazzare tutti!!!

Cosa Pensi dello Stadio Olimpico?
Non rispondo a questa domanda!!

Un nome x il futuro del West Ham United
Al posto di Green vedo bene un portiere emergente di cui sentirete presto parlare: il suo nome e’ Thomas Trenchi e il suo procuratore si chiama Mr. Hamilton.

UP THE HAMMERS!!!!

…. sono onorato di poter dire che Piero Trenchi è un mio amico!

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2 risposte a La Station 936 incontra il mitico Hamilton Trenchi

  1. Carlo scrive:

    Io ho “inventato” il fucking supercharger… ma Piero ha saputo aggiungere l’ingrediente segreto

  2. Alex scrive:

    Piero, the “British style” made in Italy !

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